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Medicina Interna

La medicina interna e’ quel ramo della medicina che si occupa della diagnosi e della terapia non chirurgica di tutti gli organi come:

  • Malattie dell’apparato digerente
  • Malattie dell’apparato respiratorio
  • Malattie dell’apparato muscolo-scheletrico
  • Malattie del sangue e degli organi emopoietici
  • Malattie infettive
  • Malattie del sistema immunitario
  • Malattie renali
  • Malattie dell’apparato riproduttore
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Gastroenterologia

Chi possiede un cane o un gatto sa quanto siano frequenti i disturbi gastroenterici quali vomito, dissenteria, stipsi e disappetenza nella pratica veterinaria; tali fenomeni possono presentarsi in maniera sporadica ed autolimitante ma talvolta tendono a cronicizzare ed accompagnano i nostri amici a quattro zampe quotidianamente con andamento ciclico e spesso con tendenza autoingravescente.

Quando tali disturbi tendono a persistere per più di due settimane vengono definiti cronici e meritano l’attenzione di una visita specialistica per inquadrare il problema, classificarne la gravità, se possibile individuarne le cause e quindi mettere in atto quegli accorgimenti dietetici e terapeutici più opportuni per gestire e risolvere il problema.

Alla base di una seria visita gastroenterologia vi è un’accurata anamnesi, ossia un’approfondita raccolta di dati ed informazioni inerenti l’entità e la frequenza dei sintomi del paziente, le sue abitudini alimentari recenti e remote, ed eventuali terapie eseguite; in tale fase si rende fondamentale una profonda disponibilità ed attenzione del proprietario nel riferire i comportamenti giudicati anomali del proprio animale. Infatti, a differenza di quanto accade in altre discipline, i segni clinici di un paziente gastroenterico non si palesano durante la visita, non deve quindi stupire se durante la prima parte di una visita gastroenterologica l’attenzione del veterinario sia maggiormente rivolta al colloquio con il proprietario che al paziente.

Importanti ausili diagnostici che si affiancano alla visita clinica sono gli esami di laboratorio, la diagnostica per immagini (radiografia ed ecografia) e l’endoscopia. Gli esami di laboratorio (esame emocromocitometrico, esami ematobiochimici ed ormonali) che possono fornire utili informazioni sulla funzionalità dell’apparato digerente e delle ghiandole annesse (fegato e pancreas) individuando eventuali sindromi da malassorbimento o insufficienze d’organo.

La diagnostica per immagini permette di valutare morfologicamente i vari tratti dell’apparato digerente, individuando eventuali malformazioni congenite, alterazioni della motilità, quadri infiammatori o neoformazioni. L’ecografia addominale è un esame imprescindibile nella conduzione di un corretto iter diagnostico in un paziente gastroenterico cronico. A fronte di una minima invasività permette di ottenere uno sguardo d’insieme sull’apparato gastroenterico fornendo importanti informazioni utili nella pianificazione diagnostica e nell’inquadramento del caso clinico.

In una parte selezionata di pazienti le informazioni scaturite dall’anamnesi, dagli esami di laboratorio e dalla diagnostica per immagini, rendono necessario procedere con esame endoscopico del tratto gastroenterico (gastro-duodenoscopia e/o colonscopia). Tale esame, eseguito in anestesia generale, permette di ispezionare le mucose di esofago, stomaco, duodeno discendente, cieco, colon, retto e talvolta ileo; oltre alla valutazione macroscopica dei distretti sopra elencati l’endoscopia diagnostica permette di eseguire biopsie da sottoporre ad esame istologico al fine di conoscere e classificare le alterazioni strutturali e la tipologia di processo infiammatorio che sono alla base dei sintomi clinici.

L’endoscopia interventistica permette di rimuovere corpi estranei ingeriti accidentalmente o volontariamente dall’animale evitando l’invasività della procedura chirurgica.

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CORPI ESTRANEI INTESTINALI

I cani, in particolare i soggetti giovani, possono ingerire una grande varietà di corpi estranei che possono attraversare il tratto gastroenterico o causare ostruzioni complete o parziali. I più comuni corpi estranei non lineari sono rappresentati da pietre, plastica, tessuti, monete, oggetti di gomma, cibo, giocattoli, biglie, tappi di bottiglia, ami, aghi, pannocchie, noccioli e ossa. I corpi estranei lineari, invece, sono rappresentati principalmente da lacci, elastici, tappeti, calzini, nylon, corde, plastica e tessuti; tale tipologia di corpi estranei è più comune nel gatto che nel cane.

I corpi estranei si possono localizzare in tutto il tratto gastroenterico; è stato osservato che le ostruzioni si sviluppano più frequentemente nell’intestino quando il diametro del lume si riduce.Il tratto in assoluto più colpito è il digiuno ed il motivo per cui i corpi estranei si localizzano più frequentemente in questo tratto è legato alla sua struttura anatomica; esso infatti è largo cranialmente ma si restringe gradualmente andando verso l’ileo. I corpi estranei lineari presentano un punto di ancoraggio e una porzione libera che si muove distalmente lungo l’intestino. Nel cane il più comune punto di ancoraggio è il piloro, mentre nel gatto la maggior parte dei corpi estranei lineari si trova ancorata alla lingua. La rimozione dei corpi estranei gastro-intestinali può essere eseguita con tecniche differenti in base al tipo e alla localizzazione del corpo estraneo. I trattamenti descritti sono quello conservativo o medico e quello chirurgico, in laparotomia e laparoscopia. In caso di corpi estranei gastrici di ridotte dimensioni e con margini arrotondati si può tentare di farli espellere inducendo il vomito. Questo tentativo può essere effettuato solamente se il clinico è certo che il corpo estraneo non causi ulteriori danni quali la lacerazione dell’esofago, la possibilità che l’oggetto si fermi in esofago e la polmonite ab ingestis. Gli interventi chirurgici sull’esofago, infatti, sono molto più rischiosi e costosi rispetto a quelli gastrici. Il transito del corpo estraneo deve essere attentamente monitorato radiograficamente o ecograficamente , ed il paziente deve essere valutato clinicamente ad intervalli regolari per escludere possibili complicazioni. Nel caso di corpi estranei lineari il trattamento chirurgico e’spesso l’opzione migliore.

L’endoscopia è un altro valido metodo per la rimozione di corpi estranei localizzati a livello di stomaco o duodeno.

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Nefrologia

La nefrologia è una branca della medicina interna che si occupa di malattie renali. Il nefrologo studia il rene dal punto di vista anatomico, fisiologico e ne studia le malattie.

Si parla di malattia renale del cane e del gatto quando si identifica una patologia che colpisce uno o entrambi i reni e che potenzialmente puo’ portare ad insufficienza renale. Da ciò, il termine malattia renale non coincide con quello di insufficienza renale .

L’insufficienza renale (acuta IRA o cronica IRC) e’ una condizione in cui si verifica una riduzione della funzionalità renale; questa condizione si associa ad un accumulo di tossine (le piu’ comuni sono rappresentate dalla creatinina e dall’urea). Solo quando il 70-80% della funzionalità renale e’ compromessa iniziano ad accumularsi tossine negative per l’organismo.

Si parla di insufficienza renale cronica quando la situazione renale non e’ reversibile; cio’ non significa che dopo adeguata terapia alcuni parametri di laboratorio possano rientrare nei range di normalità.

Presso il Centro Veterinario VetStudio e’ possibile effettuare a tal proposito i seguenti accertamenti per la valutazione della funzionalità renale:

  • Esami del sangue (emato-biochimici quali emocromo, SDMA, urea, creatinina, elettroliti, albumina ptot etc…)
  • Esame dell’urina
  • Valutazione della proteinuria (PU/CU)
  • Misurazione della pressione arteriosa sistemica (mediante strumento oscillometrico ad alta definizione HDO)
  • Ecografia con studio Doppler
  • Radiografia
  • Biopsia renale (per via laparoscopica o ecoguidata)

Quali sintomi possono comparire al nostro cane/gatto in corso di insufficienza renale ?

  • Vomito o diarrea
  • Disidratazione
  • Poliuria e polidipsia ( sete intensa ed urinazione frequente)
  • Dimagrimento
  • Apatia
  • Inappetenza disoressia anoressia
  • Pallore delle mucose
  • Cecità improvvisa
  • Cattivo odore dell’alito
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